casa nostra

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ecco com'era all'origine

Mi presento

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Gorizia, Italy
Non avrei mai immaginato di imbarcarmi insieme alla persona che amo in un'impresa simile: tanto tempo, tanti soldi e tante rinunce, ma quando vedi le tue opere crescere, ti dimentichi tutto.. Realizzare qualcosa che ti appartiene più nell'anima che come oggetto, ti rende sicuramente una persona più contenta della tua vita. Certamente non è sempre rosa e fiori ma con l'aiuto di chi ti ama le difficoltà passano via veloci

domenica 13 febbraio 2011

ritornerò...

prometto, prima della fine di febbraio almeno un bel post lo devo fare.
Sinceramente mi sono reso conto che una buona dose di scazzo, (forse dovuta al clima) sta pervadendo sia me che il cantiere...
Sto diventando matto a levigare i travi per il tetto, tuttavia il lavoro prosegue.
Con il geometra e il mio maestro-consulente Mario siamo arrivati alla soluzione finale per la colonna dell'ingresso (a questa dedicherò un servizio..)
Che dire, abbiate pazienza e un po' di comprensione, mi manca il sole...

Ah, ecco come dare un po' di senso al post, una bella citazione di me stesso quando ho dovuto rispondere a mia nonna che come al solito mi sgridava perché come al solito lavoravo anche il sabato e la domenica:

"...Dio ci ha dato la testa per pensare e le mani per fare, se uniamo insieme le due cose sicuramente possiamo fare qualcosa di buono..."

a presto..

martedì 11 gennaio 2011

il tetto ventilato del soggiorno e del bagno

questo è stata sicuramente la parte più consistente e impegnativa dei lavori finora fatti.
Al di là delle parti murali necessarie, la parte più impegnativa è stato il trattamento della travatura esistente, (sana al 100% per fortuna). Anche qui tantissimo Timpest e tanto impregnante, il tutto per una filosofia che un'operazione del genere va eseguita una volta nella vita (almeno trent'anni questo tetto deve durare!).
Il cielo in una stanza!
Mentre stavamo trattando appunto l'esistente, mio padre con un'infinita pazienza era a terra a carteggiare e preparare i travi di recupero che avevo acquistato questa primavera per realizzare la parte di tetto relativa all'ampliamento.
Poi è stata la volta di portarli tutti a sagomare le teste.
Fatto ciò, li abbiamo messi in posizione. livellati e allineati, per vincolarli ai travi esistenti ho utilizzato delle viti della rothofer tipo sch da 8mm di diametro per 26cm di lunghezza (delle vere proprie "belve") il problema è stato avvitarle, niente da fare con trapani elettrici e tassellatori, ho usato un'avvitatore a impulsi a d aria con ben 500 Nm di coppia.
Totale di viti di questo tipo per il tetto 200pz...(per 0.63€ al pezzo...)


Fissati i travi anche sul muro è venuta la volta di coprire le falde con il perlinato già trattato con il veleno e con una mano di impregnante (malauguratamente ho ascoltato il consiglio di dare dopo la posa la seconda mano, non farò più così).
Ho applicato poi la barriera al vapore, io ho usato il delta fol pve della delta.
Lo "strato" successivo è il tetto ventilato vero e proprio, l'airwood ev della isoltop.

Montarlo è stato molto semplice, grazie allo schema di posa che ho trovato sul loro sito internet, per fissarlo ho usato anche qui le viti sch ma questa volta da 6mm per 20cm; l'unico errore che penso di aver fatto (che presuntuoso eh!) è non aver usato una punta con uno svasatore perché contrariamente a quello che dice la rothob sulla scheda delle viti a mio parere su pannelli come l'osb dell'airwood, la testa della vite se viene serrata troppo al posto di crearsi una svasatura rompe il pannello.
Qualche testa delle viti è restata un paio di millimetri in fuori ma quando ho steso la guaina bituminosa non hanno creato nessun problema.
Ah, quasi dimenticavo, tutta la parte "lattoneria" per non rovinarla l'ho lasciata da parte prevedendo gli altri lavori  sull'altro tetto.
Per poter applicare poi le staffe delle grondaie e le "converse" sui bordi ho lasciato al guaina scollata per circa 60cm.

Sembra un casino fare un tetto ma non lo è, c'è solo tanto tantissimo lavoro....

scusate l'intervallo...

eccoci di nuovo qua, passate le feste, le varie abbuffate e bevute, è tornato il momento di riprendere un po' le sane vecchie abitudini...no, di lavorare non ho mai smesso ma sul blog mi sono preso una pausa...
la situazione a casa è questa, un gran freddo, tanto buio e come al solito tanto da fare.
Per questo periodo ho deciso di dedicarmi alla preparazione dei legnami del tetto della parte superiore, le tavole dei soffitti le ho già spazzolate (per capire perché guardate qui) e trattate con il timpest.
Anche le tavole per le sporgenze future del tetto sono già trattate.
Purtroppo fino a quando le temperature non saliranno un po' non potrò colorare il tutto.
Adesso è ora di tirare fuori i travi e trattarli.

lunedì 20 dicembre 2010

Gorizia vestita di bianco...

Un po' in ritardo vi volevo far vedere le foto della mia città dopo la straordinaria nevicata di venerdì 17 dicembre.
Tanto per fare un po' di polemica la nostra cara amministrazione comunale è partita con un ritardo assurdo nella pulizia delle strade nonostante tutto fosse stato ampiamente annunciato dalla protezione civile....
detto ciò è stato fantastico vedere la città svegliarsi con un manto di venti centimetri di neve farinosa che ha immobilizzato gran parte dei mezzi motorizzati costringendo i suoi abitanti a muoversi a piedi.
Anche io alle sette e mezza mi sono messo in cammino per sgranchire un po' le gambe dopo più di un mese di malattia...non vi dico che incanto, vedere l'altopiano di Lokve ancora più bianco del solito, il Sabotino e il nostro caro castello tutti imbiancati

il castello visto da p.ggio Zamenhof
Poi cammina che ti cammina in un'atmosfera per noi, goriziani, quasi irreale sono arrivato fino a casa nostra..
.


mamma mia anche la betoniera ha freddo!
giusto il tempo per una foto "artistica" del mio caro amico olmo (che forse nevicate così in vita sua ne avrà viste parecchie)



E poi veloce a casa passando per piazza Vittoria, finalmente tornata ad un aspetto decente grazie alla neve che ha nascosto in parte il disastro fatto dagli architetti durante il restauro


e per la romantica piazza S. Antonio


sinceramente non vedo l'ora che torni un nevicata del genere per "assaporare" di nuovo l'atmosfera particolare e la lentezza nel ritmo di vita che ci ha portato...

martedì 14 dicembre 2010

il mio sfogo libero...

...ovvero come si stanno rovinando le nostre città.
Stamattina andando a casa, mi sono trovato davanti l'ennesimo cantiere edile nel quale stanno costruendo l'ennesima fila di "villette a schiera".
Io non ho nulla contro questo tipo di costruzioni ma piuttosto in generale non condivido le scelte che fanno certi progettisti quando si trovano a lavorare su nuove costruzioni.
Nelle nuove case ma anche nei nuovi appartamenti, tutto è piccolo, addossato e secondo me anche malsano, fanno addirittura camere de letto e bagni senza finestre!
Tutto si riduce al fatto che le scelte progettuali, guardano sempre il portafoglio; e guarda caso è sempre quello dei progettisti e delle immobiliari.
Nel dimensionamento degli stabili sembra ci sia sempre la volontà di riempire con muri e muretti tutto lo spazio disponibile lasciando poco spazio a chi poi vivrà in quelle case.
Allora ci si ritrova poi con accessi agli stabili nei quali un'utilitaria passa a filo e facendo mille manovre; accessi che poi dai venditori vengono spacciati per sinonimo di riservatezza.
Camere da letto "padronali" dove per fare il giro attorno al letto di rompi una tibia, servizi igienici dove ti puoi tranquillamente lavare i denti stando seduto sul wc; salotti dove per guardare la TV ti fai due occhi come palle di natale perché il televisore LCD  47" (che secondo l'architetto è molto trendy) non può stare a meno di un metro e mezzo dal divano.
A mio parere la casa è il nido in cui una famiglia cresce e vive, per le persone che la abitano deve esserci spazio e aria.
Sicuramente non tutti si possono permettere una villa padronale con parco, ma penso tutti avranno notato la differenza tra la disposizione di un appartamento di trent'anni fa e quelli di adesso.
Adesso ti trovi davanti a stanze a forma di trapezio scaleno solo perché quel maledetto geometra dandogli quella forma è riuscito a guadagnare un altro metro quadro da vendere a 2000€.
Ci rendiamo conto in che situazione ci hanno portati?
Costruiscono i cosiddetti miniappartamenti per single di 25 mq dal design ultramoderno con le facciate color arancione acceso e i contorni delle finestre in marmo nero lucido.
Ma per la miseria perché al posto di costruire queste emerite schifezze non salviamo gli stabili che già esistono nelle nostre città?
Quante unità immobiliari non utilizzate esistono nelle nostre città? E quante costruzioni nuove vengono autorizzate invece ogni anno?
Forse dipende dalle amministrazioni? Io credo di si.
Decidere di non costruire più stabili nuovi me di ristrutturare è sicuramente una scelta non popolare che potrebbe portare via voti, ma visto appunto che in Italia si guarda sempre la moneta o il voto piuttosto che la qualità di vita
Quando come è capitato a me, che per ottenere l'autorizzazione all'esecuzione dei lavori ho dovuto modificare il progetto perché alla commissione edilizia non piaceva una tettoia in travi a vista (solo per motivi estetici) in uno stabile rustico in un quartiere residenziale e poi passando a 500 metri da casa mi vedo una casa con il tetto curvo... mi sale la rabbia.

Se volete qui c'è un bellissimo servizio (continuate con le altre parti poi su Youtube)

Riprendiamoci il bello

domenica 12 dicembre 2010

siamo su google!

dopo tanta attesa, siamo su google!
Pensate solo tramite facebook e arca di legno, dal 25 di novembre siamo arrivati a più di 400 visite.
Che dire, grazie!

sabato 11 dicembre 2010

filtro ad acqua

ecco fatto, il progetto che dovevo svelarvi...
Stufo di dover pulire il filtro dell'aspirapolvere che collego agli attrezzi ogni 10 minuti, ho pensato perché non metterci un filtro prima?


quello più in alto nella foto è un semplice bidone aspira-tutto (polveri e liquidi) al quale ho collegato il filtro che ho costruito ieri.

Altro non è che un bidone vuoto di pittura di quelli con la fascetta metallica per la chiusura.

Sul tappo ho fatto due fori: in uno (che è quello più a destra) collego l'aspiratore, nell'altro (quello con il tubo nero) collego l'elettroutensile.

Il tubo nero arriva a circa 5 cm dal fondo del secchio; poi riempio il bidone con 10 cm di acqua.
Quando si accende l'aspiratore, all'interno del secchio si crea un vuoto e l'unica maniera che ha l'aria di entrare è attraverso il tubo immerso, si crea quindi un flusso di aria che attraversando l'acqua genera un movimento di questa (anche abbastanza forte).
Le polveri che entrano nel secchio, venendo a contatto con l'acqua diventano pesanti e non vengono aspirate del bidone aspira-tutto che quindi mantiene il filtro di quest'ultimo sempre libero da queste.

Oggi ho fatto la prima prova, dopo due ore di utilizzo il bidone non ha perso minimamente potenza.
Dentro al bidone aspira-tutto c'era circa mezzo centimetro di acqua.